Cronache degli eventi gramsciani

Napoli, 8-10 maggio 2003

IMMAGINARE L’EUROPA NEL MONDO POSTCOLONIALE
GRAMSCI E I SUD DEL PIANETA

"L'egemonia del Nord sarebbe stata 'normale' e storicamente benefica, se l'industrialismo avesse avuto la capacità di ampliare con un certo ritmo i suoi quadri per incorporare sempre nuove zone economiche assimilate {.) Ma invece non fu così. L'egemonia si presentò come permanente; il contrasto si presentò come una condizione storica necessaria per un tempo indeterminato e quindi apparentemente 'perpetua' per l'esistenza di una industria settentrionale". (A. Gramsci, primo quaderno del carcere, § 149).
Non è l'epoca per iniziative monografiche. Interroghiamo i classici come "testimoni del presente". Il ricorso ad autori del passato, per meglio comprendere il "presente come storia", implica un metodo di studio comparativo tra pensatori e situazioni di epoche differenti, attento ai confronti e agli innesti, consapevole del vincolo filologico ma capace altresì di "usi" arditi, congeniali a una necessità primaria del momento: il libero viaggio del pensiero critico tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud del mondo.
Gramsci ci ha insegnato a leggere i tempi e gli spazi della storia umana con una impostazione complessa e articolata, che rifiuta ogni semplificazione e omologazione,

Perugia, 27 marzo 2003

GRAMSCI, CULTURE AND ANTROPOLOGY

Di Costanza Orlandi

Il 27 marzo scorso presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia si è tenuto un seminario-dibattito per presentare l’ultima opera di un’antropologa inglese trapiantata negli Stati Uniti - Kate Crehan - su Antonio Gramsci. Il saggio è intitolato Gramsci, Culture and Antropology (City University of New York Graduate Center, 2002).
Kate Crehan è Assistent Professor nel Dipartimento di Psicologia, Sociologia, Antropologia e Scienze Sociali del College of Staten Island, City University of New York. Tra i suoi lavori The Fractured Community: Landscape of Power and Gender in Rural Zambia (California, 1997). L’incontro di Perugia è stato organizzato dalla Sezione Antropologica del Dipartimento Uomo e Territorio e patrocinato dall’International Gramsci Society - Italia.
L’incontro si è tenuto nell’Aula Magna della Facoltà, occupata già da alcuni giorni in segno di protesta contro l’attacco all’Iraq. In linea con lo stato di co-gestione studentesca in cui si trovava la struttura universitaria, il regolare svolgimento della manifestazione era stato prima concordato con gli studenti. I loro rappresentanti avevano

Roma, 21 novembre 2002

CONVEGNO SU GRAMSCI DELL'ISTITUTO DELLA ENCICLOPEDIA ITALIANA

Di Chiara Meta

Il 21 novembre 2002 si è svolto a Roma un convegno organizzato dall'Istituto Treccani, in occasione della pubblicazione della voce Gramsci, Antonio (scritta da Giuseppe Vacca) del Dizionario biografico degli italiani [cfr. la recensione dello scritto in questo sito, nella rubrica Recensioni].
Dopo i saluti inaugurali da parte di Francesco Paolo Casavola (presidente dell'Istituto della enciclopedia italiana) e di Mario Caratale (direttore del Dizionario), Giuseppe Vacca ha svolto la prima relazione dell'incontro (Elementi per una biografia), prendendo le mosse dalla constatazione di un dato di fatto: su Gramsci non esiste ancora una biografia completa, tanto meno un'opera in grado di usufruire di tutto il nuovo materiale informativo emerso a partire dal 1989. Partendo dall'intreccio esistente tra acquisizione filologica di nuovi elementi e diverse possibili vie interpretative, il lavoro di Vacca si presenta, più che come un'opera conclusiva in grado di raccogliere tutti i precedenti lavori, come la proposta di un possibile schema per uno studio ancora da scrivere. Nella consapevolezza - che lo stesso studioso ha esplicitato e in qualche

Urbino, 16 e 17 maggio 2002

IL PENSIERO GRAMSCIANO E IL CASO DEL BRASILE

Di Alessandro Napoli

Gramsci, un uomo gracile, malaticcio, che però ha saputo dare al mondo un grandissimo impulso. Forse non si pecca eccessivamente di retorica nell’affermare questo; infatti il grande autore sardo ha caratterizzato enormemente il pensiero politico mondiale in un momento di difficoltà personale (la maggior parte delle sue riflessioni sono state scritte in carcere) e di difficoltà istituzionali (quando Gramsci ha elaborato il suo pensiero in Italia c’era il fascismo).
Ogni persona che si definisce progressista non può fare a meno di conoscere e attuare gli insegnamenti che Antonio Gramsci ci ha lasciato; l’International Gramsci Society ha il compito di studiare, diffondere e interpretare (in fase attuativa) il pensiero gramsciano, compatibilmente con lo status quo di oggi.
In occidente, e in particolare nella sua nazione di origine, il pensiero gramsciano non è molto tenuto in considerazione, soprattutto nella fase della prassi di quella dialettica teoria-prassi caratteristica di ogni pensiero marxista. Nelle giornate dedicate al pensiero gramsciano che si sono tenute ad Urbino il 16 e 17 maggio 2002 si è cercato di capire come oggi, questa impostazione, caratterizzi la cultura progressista di Paesi che soffrono la globalizzazione. Questo lavoro è sia un excursus dei convegni e del

Tra il 19 e il 21 settembre 2001 si è svolto a Rio de Janeiro il secondo convegno-congresso della International Gramsci Society, sul tema "Ler Gramsci, entender a realidade". L'iniziativa, con il coordinamento scientifico di Carlos Nelson Coutinho, è stata organizzata da Andrea de Paula Teixeira e ospitata dalla Escola de Servico Social da Universidade Federal do Rio de Janeiro.
Hanno preso parte ai lavori iscritti provenienti da Argentina, Australia, Brasile, Cuba, Germania, Giappone, Italia, Messico, Olanda, Regno Unito, Romania, Spagna, Stati Uniti. Ad essi hanno assistito un centinaio di studiosi (metà dei quali brasiliani) e, in collegamento video in una sala attigua, un centinaio di docenti e studenti brasiliani. Motivi logistici e organizzativi hanno costretto a respingere la domanda di partecipazione di centinaia di docenti brasiliani.