Rassegna Stampa

22 settembre 2012
SE NE VA COUTINHO, STUDIOSO DI GRAMSCI
di Guido Liguori

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Si è spento a Rio de Janeiro Carlos Nelson Coutinho, uno dei più noti intellettuali del suo paese, tra i principali studiosi di Gramsci nel mondo. Nato a Bahia nel 1943, aveva iniziato la sua attività di studioso nell'ambito della critica letteraria, ben presto affascinato dalla figura e dall'opera di Lukács. Aveva lavorato come traduttore, per divenire solo molto più tardi professore di Filosofia politica. In mezzo vi era stato un

4 settembre 2012
CROCE E GRAMSCI
Una lettera di Pasquale Voza

Caro Manifesto, vorrei intervenire anch'io nel dibattito suscitato dall'articolo importante e «provocatorio» su Croce di Marco D'Eramo. Lo faccio per un motivo di fondo: perché ritengo «appassionatamente» che non si possa e non si debba affrontare quella che Gramsci chiamava la «questione politica degli intellettuali» sul terreno ideologico-valutativo dei gusti culturali, ricalcando la «critica ideologica» degli anni Cinquanta (ciò che è progressivo e ciò che è reazionario: Salinari, il lukacsismo italiano ecc.) in forme

10 maggio 2012
COMUNISTA E NON VIOLENTO 
Di Guido Liguori

L’articolo su Sette che registrava il revival del padre del PCI ha avviato un confronto (che il nostro giornale sta ospitando). All’accusa dello storico Orsini (“Era un intollerante”), risponde il presidente della International Gramsci Society Italia in difesa del teorico dell’egemonia. Articolo di Guido Liguori Gramsci è morto nel 1937 e la sua opera registra ancora un successo crescente, dalle università statunitensi al Brasile, all’India, al Giappone: nessun pensatore italiano dopo Machiavelli ha avuto uguale diffusione.

3 marzo 2012
PERCHÉ NON C'È STATO NESSUN RAVVEDIMENTO DA PARTE DI GRAMSCI
Joseph Buttigieg

Pochissimi sono i temi trattati da Antonio Gramsci nei suoi Quaderni dal carcere che non siano stati discussi e analizzati minuziosamente da numerosi studiosi in ogni parte del mondo. Uno di questi è il Lorianismo, un termine coniato da Gramsci per indicare un fenomeno socioculturale che è insieme sintomo e causa della corruzione della società civile. Nella sua introduzione al Quaderno 28, dedicato al Lorianismo, Gramsci spiega che si tratta di «assenza di spirito critico sistematico, trascuratezza nello svolgimento dell'attività scientifica […] irresponsabilità verso la formazione della cultura nazionale».

3 marzo 2012
IL RITORNO AL FUTURO DI GRAMSCI
Guido Liguori

Il rinnovato interesse per l’autore dei «Quaderni dal carcere» è rappresentato dall’uso sempre più frequente della sua opera per innovative analisi delle società postcoloniali. In Italia, sono state pubblicate monografie basate su inediti materiali relativi alla produzione teorica e giornalistica prima del suo arresto e da alcuni controversi saggi che hanno riproposto il tema del suo rapporto con il Pci durante la prigionia.

Il «ritorno di Gramsci»: così titolava di recente un grande quotidiano, dedicando al comunista sardo una intera pagina di recensioni. Il 2012 si segnala infatti per l’ingente mole di saggi, libri, articoli e polemiche sul pensatore italiano moderno più studiato nel mondo. Questa nuova stagione di studi – che data in realtà da un decennio e più – è originata da diversi fattori.