Cronache degli eventi gramsciani

Milano, 22 marzo 2007

ANTONIO GRAMSCI E LA STORIA D’ITALIA
UN CONVEGNO A MILANO

Di Marzio Zanantoni

Organizzato dal Centro Filippo Buonarroti di Milano, con la collaborazione dell’Istituto di Studi sul Capitalismo di Genova e dell’Associazione “Proteo”, si è tenuto a Milano il 22 marzo, presso la Camera del Lavoro, il Convegno Antonio Gramsci e la storia d’Italia. Come era già successo in occasione del centenario labrioliano (2004), anche in occasione dell’anno gramsciano è Milano che apre la stagione congressuale, per non sovrapporsi alle numerose e importanti iniziative previste nell’intero corso dell’anno. Ma, come già nel caso di Labriola, anche questa volta la Milano ufficiale, accademica, spicca per l’indifferenza nei confronti di iniziative di questo genere: va dunque dato merito

15 marzo 2007

IN MEMORIA DI AUGUSTA MISCALI

Di Giorgio Baratta

È deceduta sabato 15 marzo Augusta Miscali, presidente di Casa Museo Gramsci di Ghilarza e socia fondatrice della relativa Associazione, già Preside del Liceo Scientifico di Ghilarza ed esemplare educatrice.
Proprio in qualità di presidente dell’Associazione Casa Museo di Antonio Gramsci di Ghilarza, al III convegno della International Gramsci Society aveva introdotto con i suoi saluti la seconda sessione del 4 maggio 2007 presso la Torre Aragonese di Ghilarza.

Una ghilarza per Augusta
È deceduta il 15 marzo Augusta Miscali, presidente di Casa Museo Gramsci di Ghilarza.
Con una “padrona di casa” come Augusta, mi sentivo, tutti ci sentivamo, come in famiglia. Augusta è riuscita a comunicare a me e a tanti altri – ancora una volta, e con calore - quel senso di intimità e insieme di internazionalità, di naturalità e insieme di storicità, di razionale passione o razionalità appassionata, di cui io personalmente avevo avuto modo di sentire il fascino e lo spessore, quando per la prima volta varcai la soglia della Casa Gramsci di Ghilarza nel 1987.
Con le amiche e gli amici del Direttivo abbiamo coniato la metafora - che ad Augusta piaceva tanto - di Ghilarza quale cuore pulsante dei gramscisti di tutto il mondo. Si era nella primavera 2006, dopo una riunione emozionante, con dirigenti della Casa Natale di Ales, dell’Istituto Gramsci di Sardegna, ed altri, che approvò la proposta della

Napoli e Salerno, 27-28 ottobre 2005

EGEMONIA. USI E ABUSI DI UNA PAROLA CONTROVERSA
UN CONVEGNO SUL CONCETTO DI EGEMONIA

Di Chiara Meta

Si è svolto a Napoli e Salerno, nei giorni 27-28 ottobre 2005, un convegno sull’egemonia, promosso dell’Istituto italiano per gli studi filosofici (Napoli), dalla Fondazione Istituto Gramsci onlus (Roma) e dalla Fondazione Istituto Piemontese Gramsci (Torino) in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Napoli e del Dipartimento di Sociologia e Scienza della politica dell’Università di Salerno.
Perché un convegno sugli «usi e abusi» dell’egemonia, come recitava il sottotitolo? Innanzitutto perché, come ha sottolineato Angelo d’Orsi nella presentazione del convegno, si tratta di un lemma tra i più usati e conosciuti nel mondo, e di conseguenza il rischio in cui si è spesso incorsi è stato proprio quello dell’abuso. Esso viene ormai utilizzato «senza Gramsci», con una vocazione interpretativa autonoma, e nonostante trovi molteplici applicazioni in diversi contesti di ricerca, ha subito un processo di progressiva «desemantizzazione», che ne ha snaturato il valore euristico, le sue stesse radici, che affondano nella classicità, dove incontriamo una lettura del termine

Bari, 29 e 30 settembre 2004

La prosa di Labriola e Gramsci: un convegno a Bari

Di Chiara Meta

Le opere di due importanti protagonisti del pensiero politico italiano tra Otto e Novecento, Antonio Labriola e Antonio Gramsci, vanno lette riservando attenzione particolare anche alle caratteristiche formali, stilistiche ed espressive che le distinguono. Il modo della scrittura di due pensatori che spesso hanno dovuto forzare o reinventare il patrimonio della comunicazione per esprimere pensieri nuovi o per discutere pensieri esistenti è stato l’oggetto di un convegno organizzato dal Centro interuniversitario di ricerca per gli studi gramsciani, che si è svolto a Bari tra il 29 e il 30 settembre 2004: «“Pensare dubitando” e “Il ritmo del pensiero in isviluppo”: la prosa di Labriola e Gramsci». Le due espressioni, rispettivamente di Labriola e di Gramsci, che hanno dato il titolo all’incontro di storici, italianisti e filosofi di molte università italiane, alludono al peculiare rapporto nei due autori tra la forma e l’oggetto della riflessione e al lavorio di elaborazione, di costruzione del pensiero in fieri, proprio attraverso il passaggio

Bari, 28 aprile 2004

«IL RITMO DEL PENSIERO IN ISVILUPPO» NEI QUADERNI DEL CARCERE

Di Eleonora Forenza

Il 28 aprile 2004 si è svolto a Bari, in occasione della pubblicazione del volume Le parole di Gramsci, un incontro su «il ritmo del pensiero in isviluppo» nei Quaderni del carcere. L’iniziativa, cui hanno partecipato numerosi docenti e studenti dell’Università di Bari, è stata organizzata dal Centro interuniversitario di ricerca per gli studi gramsciani, recentemente costituitosi a Bari e comprendente le sedi universitarie di Trieste ed Urbino. Le relazioni di Alberto Burgio (Università di Bologna), Luciano Canfora (Università di Bari), Giuseppe Cacciatore e Domenico Jervolino (entrambi dell’Università Federico II di Napoli) hanno dato vita ad un vivace dibattito.
Pasquale Voza, che ha coordinato la discussione, ha segnalato la stretta connessione fra la IGS Italia e il Centro interuniversitario ed il dato significativo che una delle prime iniziative del Centro fosse proprio la presentazione de Le parole di Gramsci, frutto del seminario triennale su lessico, momento di sperimentazione, nel confronto fra diversi