Rassegna Stampa

Sull'Unità dell'8 novembre è stata pubblicata in anteprima una lettera inedita di Antonio Gramsci rinvenuta nell'Archivio centrale dello Stato, presso il ministero di Grazia e Giustizia, dallo storico Giuseppe Tamburrano. Si tratta di una lettera-istanza al Direttore generale delle carcere, Giovanni Novelli, presentata il 27 giugno 1933, per chiedere il rispetto delle norme disposte nel novembre 1932 dal direttore del carcere di Turi, Vincenzo Azzariti, in merito al silenzio notturno.
«Il grido di Gramsci: "Notte e giorno in regime di tortura"»: L'istanza del detenuto a Turi

Da «Liberazione», 1 novembre 2007


PROLETARIATO, FREUD E FEMMINISMO

Gramsci, ma quale rivoluzione oggi? Due giornate di dibattito sull'autore dei "Quaderni". A Bari si sono incontrati intellettuali italiani e stranieri: molto studio ma nessun dogmatismo. Relatori e relatrici hanno discusso confrontando tesi anche molto diverse

25 febbraio 2007
GRAMSCI LO STRANIERO
Simonetta Fiori
Intervista a Joseph A. Buttigieg su un classico assai presente nella cultura internazionale

Ormai ignorato in Italia, è studiato nel resto del mondo. La sua fortuna a settant'anni dalla morte

SIMONETTA FIORI 
Gramsci, chi era costui? Nel settantesimo anniversario della morte (27 aprile 1937), il profilo di un classico del Novecento, l'autore che Benedetto Croce acclamò come «patrimonio di tutti», appare piuttosto sfocato se non totalmente oscurato, almeno nel paese che gli ha dato i natali. Ed è questo il primo paradosso nel trarre un bilancio della sua fortuna: oggetto di accurati studi in tutto il mondo - dall' Australia a Israele, dagli Stati Uniti all' India, dal Giappone al Brasile -, tuttora bestia nera dei polemisti conservatori nordamericani, in Italia la sua immagine appare un po' impolverata, un busto ammaccato ormai da tempo riposto in soffitta, salvo restauri e lucidature dell'ultima ora, quando proprio non se ne può fare a meno. è quel che in fondo accade in questo settantennale, in un tripudio di iniziative promosse dall' Istituto-Fondazione Gramsci, opportunamente destato da una protratta letargia (vedi box qui sotto). Anche nel linguaggio politico, il lessico gramsciano talvolta rimbalza nella sua versione caricaturale (le "casematte" evocate dall' inquilino di Arcore o "la guerra di posizione" annunciata dall' inventore del mito padano).