Recensioni

A. Gramsci, La nostra città futura. Scritti torinesi 1911-1922, a cura di Angelo d'Orsi, Roma, Carocci, 2004

Il decennio torinese di Gramsci

Di Guido Liguori

Gramsci a Torino. Il comunista sardo visse nel capoluogo piemontese poco più di un decennio, dall’autunno del 1911 al maggio del 1922. Vi giunge dalla Sardegna ventenne, «triplice e quadruplice provinciale», come avrebbe scritto più tardi, per frequentarvi l’università grazie a una borsa di studio, economicamente necessaria ma non sufficiente: una vita di stenti e di crescita intellettuale sui banchi del più prestigioso ateneo del tempo. Poi l’incontro decisivo: con la politica e con la classe operaia. I

A. Savio, Fascino e ambiguità di Gramsci (Roma, Prospettive edizioni, 2004, pp. 125, € 12)

Fascino e ambiguità di Gramsci

Di Guido Liguori

Nella storia delle interpretazioni gramsciane una delle componenti, non tra le più numerose o significative, ma comunque con presenze ricorrenti, è composta dagli scritti dedicati al pensatore sardo da studiosi o politici che appartengono a correnti minoritarie del movimento comunista e che guardano a Gramsci ora nel tentativo di «annetterlo» alla propria area politico-culturale, ora con l’intento di «condannarlo» dal punto di vista particolare da cui dichiaratamente prendono le mosse. Si sono

A cura di Andrea Menetti, Il lettore in catene. La critica letteraria nei Quaderni (Carocci, Roma 2004, pp.143, € 11,90)

Il lettore in catene. Gramsci critico letterario?

Di Alessandro Errico

C’era bisogno di una nuova, sia pur breve selezione dei Quaderni del carcere? L’esigenza di arrivare ad un pubblico ampio è da tempo il leit motiv che guida queste operazioni e dunque, partendo da questa impellente necessità, per molto tempo si è dato credito «ai temi più dei tempi», anche da quando con l’edizione critica si era giunti – illusoriamente – ad una consapevolezza di inscindibilità di un pensiero quanto mai “coerente” nelle sua apparente eterogeneità. E sia, versus «la superstizione della

Palmiro Togliatti, Sul fascismo, a cura di G. Vacca, Roma-Bari, Laterza, 2004, pp. 244, € 20,00

Gramsci e Togliatti sul fascismo

Di Guido Liguori

Giuseppe Vacca ha raccolto in volume (Palmiro Togliatti, Sul fascismo, a cura di G. Vacca, Roma-Bari, Laterza, 2004, pp. 244, euro 20,00) i principali contributi togliattiani sul fenomeno fascista del periodo compreso tra il 1922 e il 1935. Ha fatto bene, perché essi costituiscono un modello interpretativo di grande spessore, come per primo mise in luce, tra l’altro, uno storico come Renzo De Felice, tanto alieno – dopo il 1956 – da simpatie per il Pci e i comunisti quanto storico e interprete tra i più autorevoli in

Luigi Nieddu, Antonio Gramsci. Storia e mito, Padova, Marsilio, 2004

GRAMSCI TRA CRAXI E LE CARRÈ

Di Guido Liguori

Molti aspetti della biografia gramsciana non sono oggettivamente facili da chiarire. Alcuni di essi sono stati e sono al centro di controversie storiografiche, più o meno fondate. Negli ultimi anni ha preso corpo una corrente, forse più giornalistica che storiografica, la quale si è lanciata in nuove tesi interpretative, contraddistintesi più per la spregiudicata iconoclastia perseguita a ogni costo che per essere fondate su documenti nuovi e fatti realmente accertati. Riletture a volte ingenue, più spesso malevole,